Denise Amadori: “Impegno, serietà, sacrificio e determinazione sono qualità che mi contraddistinguono”

Abbiamo parlato oggi con Denise Amadori, 23enne roverbellese ma nata a Villafranca di Verona, in Veneto. Denise è una crossista e come tutti i piloti ha dei sogni da realizzare che spera si avverino presto.

Ciao Denise, parlaci subito della tua preparazione.
D.A.: “Dal punto di vista della preparazione atletica gestisco gli allenamenti da sola, essendo laureata in Scienze Motorie. Dal punto di vista della preparazione tecnica sul motocross, posso affermare che non ho mai avuto un preparatore vero e proprio, ma ho sempre avuto il supporto di tutti i componenti del mio motoclub. Allenandomi con loro, infatti, ho avuto modo di migliorare e imparare davvero tanto. Quest’anno, invece, inizio una nuova avventura con Fabio Tessari, che, avendo notato delle buone doti in me, mi ha proposto di crescere assieme seguendo i suoi consigli. Vista l’enorme grinta che mette nell’insegnare, vediamo fino a che punto mi farà migliorare”.

Parlaci della tua moto, team e il tipo di terreno che più si addice al tuo stile di guida
D.A.: “Nel 2020 e probabilmente anche nel 2021 confermo ancora il Ktm 250 4T 2020. Per il team ancora devo definire. Per il mio terreno ideale diciamo mi piacciono molto i terreni mossi, semi sabbiosi dove la moto affonda e bisogna accelerare molto per riuscire a galleggiare. Ho questa preferenza poiché in questo tipo di terreni si riesce sempre a girare anche in inverno, quando ghiaccia o piove tanto, nonostante si creino dei bei canali sia nei rettilinei ma soprattutto nelle curve. Sono terreni molto allenanti che mi divertono anche perché quando sono bagnati riempiono di fango sia me che la mia moto”.

Qual è la tua professione?
D.A.: “Di professione lavoro in una palestra come istruttrice in sala pesi, ma sto ancora finendo di frequentare il secondo anno di magistrale in scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate”.

Quali sono i tuoi hobby?
D.A.: “Da un punto di vista sportivo mi piacciono molto tennis e arrampicata. Ovviamente la passione per il motocross è predominante e per avere una preparazione completa pratico palestra. Per quanto riguarda altri hobby in generale, posso dire che mi piace disegnare, cucinare e dedicarmi a qualsiasi attività che richieda creatività e fantasia”.

Parlaci adesso di come hai iniziato ad avvicinarti e poi a correre nel motocross?
D.A.: “Nonostante sin da piccola io abbia sempre avuto tale passione, l’avvio alla pratica del motocross è stato parecchio complicato per il fatto che, essendo uno sport che a quel tempo veniva considerato prevalentemente maschile, ho avuto delle difficoltà nel mostrare ai miei genitori che desideravo avere una moto. L’inizio vero e proprio è avvenuto all’età di 13 anni con una pit bike 110, regalata da mio papà, anche lui appassionato di motocross. Ho girato molti anni con quella piccola moto per campi visto che i miei genitori erano un po’ malfidenti sul lasciarmi girare nelle piste, essendo il motocross uno sport abbastanza pericoloso. Trascorso qualche anno, dopo aver rotto la pit bike a forza di girare, mi è stata presa una Honda 150. Con essa finalmente ho iniziato a girare nelle varie piste. La prima che ho provato, essendo quella più vicina a casa è stata la pista di Mantova: qualche giro nella pista dei bimbi e poi subito nel pistone dei grandi. Mi sembrava incredibile girare in una pista dove fino a quel momento avevo solo visto girare da fuori piloti fortissimi. Nel 2018, durante l’edizione del Motor Bike Expo a Verona, è accaduto un incontro con una persona davvero speciale, Paolo Marchioni, che mi ha letteralmente cambiato la vita. Appena conosciuto, Paolo, mi ha inserito subito nel favoloso gruppo del Motoclub della Futa, dimostrando di credere in me e spronandomi ad allenarmi per partecipare a delle gare. Così, dopo due anni di rari allenamenti in moto purtroppo non a causa mia, ho iniziato a fare delle uscite in compagnia di questo gruppo di persone meravigliose che mi ha fatto crescere davvero tanto. Ho passato parecchi anni con il 150, poi sono passata ad un Ktm 250 4T del 2012. Era giunta l’ora di provare una moto più grande. Con questa moto ho finalmente deciso di partecipare al Campionato Veneto Motocross Csen del 2019, nella categoria femminile, portando a casa una splendida vittoria. La partecipazione a tale campionato, suggerita da un grandissimo amico che lui stesso mi ha accompagnata alle gare in quanto ha partecipato pure lui al campionato, è stata una sorta di prova per mettermi un po’ in gioco e vedere quanto le altre ragazze fossero forti. Nel 2020 ho deciso di ritentare lo stesso campionato, nominato Trofeo Csen del Veneto, e sono riuscita a portarmi a casa la seconda vittoria. Nel 2020 inoltre ho anche partecipato ad una gara tricolore, quella di Castellarano per conoscere un nuovo mondo. Lì ho avuto modo di capire che il margine di miglioramento è davvero tanto e quest’anno sono pronta ad impegnarmi al massimo per migliorare e ottenere risultati migliori”.

Parlaci allora di questa bella stagione 2020
D.A.: “La stagione del 2020 è iniziata con un intenso allenamento nelle piste della Sardegna, grazie all’evento Off Road Sport Week organizzato dal mio motoclub. Dopodiché ho deciso, appunto, di ritentare il trofeo veneto portandomi a casa una seconda vittoria. Purtroppo a causa del coronavirus il campionato ha previsto solo 4 gare. Dopo una prima gara condotta al meglio, nella seconda gara ho subìto un infortunio al piede sinistro che mi ha reso difficile la partecipazione alle altre due prove, ma stringendo i denti sono riuscita a portarmi a casa lo stesso il titolo. È stato un anno tosto perché il periodo di quarantena ha messo alla prova tutti, compresi noi piloti che siamo sempre impazienti di cavalcare le nostre moto e guidarle con orgoglio tra salti e curve nelle piste. Speriamo che la situazione non peggiori fino a dover tornare a bloccare anche la pratica del motocross. Nel complesso la stagione del 2020 mi ha comunque permesso di acquisire nuove abilità e più sicurezza nel gestire la moto”.

Qual è un punto di forza che ti avvantaggia nei confronti di altri piloti?
D.A.: “Il mio punto di forza forse è la testardaggine. Quando mi prefiggo un obiettivo faccio davvero di tutto per raggiungerlo e non esiste cosa o persona che possa fermarmi. Sportivamente parlando ma anche nella vita di tutti i giorni, tra studio e lavoro, cerco sempre di dare il massimo con passione e grinta. Nel motocross voglio davvero migliorare perché so di avere le qualità per farlo. Fortunatamente quest’anno ho conosciuto un allenatore che sotto questo punto di vista mi assomiglia davvero tanto, quindi nei vari allenamenti riesce sempre a tirare fuori il 100% delle mie potenzialità. Impegno, serietà, sacrificio e determinazione sono qualità che mi contraddistinguono e mi consentono sempre di migliorare raggiungendo traguardi incredibili. Avendo inoltre un’ottima preparazione fisica, ho un fisico molto forte e resistente”.

In cosa ti senti di dover migliorare per il futuro?

D.A.: “Essendo il 2021 il mio terzo anno di gare, ho molto da imparare. Mi manca ancora quell’occhio da atleta professionista che in gara riesce a dare il suo massimo, ma pian piano sto costruendo questo aspetto. In fin dei conti l’allenamento è ben diverso dalla competizione e più esperienze si fanno di gara e più si diventa forti e astuti nel trovare strategie e nell’inventare nuove traiettorie quando ci si trova in difficoltà. Questo è un aspetto su cui voglio migliorare oltre che riuscire ad avere più sicurezza e scorrevolezza nel guidare la moto, soprattutto nelle curve. Non avendo mai seguito corsi o istruttori esperti in materia, mi si è consolidato uno stile di guida che presenta alcuni piccoli difetti che col tempo però, grazie all’aiuto delle persone giuste, riuscirò a far sparire, definendo così uno stile di guida pulito e vantaggioso.

Quali sono i tuoi programmi e le ambizioni per la prossima stagione?

D.A.: “Nel 2021 ho in programma di partecipare al campionato FMI del Triveneto e ad alcune tappe del Campionato Italiano Motocross Femminile FMI. Un obiettivo che mi piacerebbe raggiungere nella mia vita in generale, è classificarmi tra le prime 10 a livello italiano. È forse un traguardo molto ambizioso, ma che mi riempirebbe davvero di soddisfazione. Per cui, sotto con gli allenamenti e avanti tutta che di strada da percorrere ce n’è davvero tanta, ma mai scoraggiarsi perché i grandi traguardi si raggiungono a piccoli passi”.

Chi ti segue alle gare?
D.A.: “Fino ad ora alle gare mi ha sempre accompagnata mio papà e qualche volta anche il mio ragazzo che però non pratica motocross. Sono loro che in genere mi supportano”.