Clarissa Tognaccini: quest’anno voglio vincere l’Italiano MX Femminile Under17 e passare al livello superiore con il casco tricolore

Clarissa Tognaccini è una pilotessa quasi 17enne ma anche una studentessa toscana, di Reggello, ha corso l’ultima stagione di gare con una Ktm 250 4T ma quest’anno salirà in sella a una GasGas 250 4T con l’MBT Motor Bike Racing Team con i colori del Moto Club Gaerne. Non ha hobby, anche perché, come dice la stessa Clarissa: “ho poco tempo, tra scuola, moto e allenamenti in palestra non ho tempo per gli hobby. Forse, se i massaggi si possono definire hobby, passerei le giornate a manovrare i muscoli facendo massaggi; a casa mi sfruttano per sciogliere i muscoli a tutti. Molto del tempo è per lo studio, faccio il liceo scientifico sportivo e vorrei prendere la strada di fisioterapia, ma più che un hobby… spero di riuscire a farlo diventare un lavoro”.

Clarissa, facci un breve riassunto della tua carriera in moto?

C.T.: “La mia passione per le moto è iniziata fin da quando ero piccola. Seguivo mio padre Alessandro (Tognaccini) pluri campione italiano nelle gare di Supermoto. All’età di soli 3 anni presi il mio primo aereo per assistere ad una sua gara di europeo in Francia, alla quale conquistò la terza posizione. Crescendo e affezionandomi sempre di più a questo magnifico sport, all’età di 11 anni decisi di chiedere ai miei genitori se potevo provare anch’io a salire su una moto e da lì fu subito amore. Mio padre nonché il mio primo punto di riferimento, che stimavo e stimo tantissimo, oggi è diventato il mio meccanico di fiducia, anche se come babbo e figlia discutiamo continuamente. Iniziai con la mia prima gara a 12 anni nella pista indoor di Santa Rita (GR), nella quale, insieme ad altre ragazze tutte più grandi di me, arrivai 2a, da lì iniziai a provare a disputare anche il Campionato Italiano Femminile e da 20°, quest’anno ho finito 6a e 2a Under 17”.

Che stagione è stata per te quella del 2020?

C.T.: “La stagione 2020 è stata una stagione un po’ strana per tutti, con il fatto del covid e gli scarti in campionato sono diminuite sia le gare che i punteggi, ma nonostante questo è stata anche una stagione di crescita per me, era il mio primo anno che gareggiavo con il 250 4T e dovevo ancora ambientarmi un po’, ma comunque sono stata ugualmente soddisfatta del risultato”.

Qual è un punto di forza che ti avvantaggia nei confronti di altri piloti?

C.T.: “Mi dicono tutti che ho un vantaggio nelle curve rispetto alle altre ragazze, infatti le piste tecniche sono il mio forte. Parto spesso male ma nell’andare della manche riesco a recuperare le posizioni perdute, riuscendo a sorpassarle con tanta percorrenza in curva”.

In cosa ti senti di dover migliorare per il futuro?

C.T.: “Devo migliorare la confidenza dei salti molto alti, ma soprattutto credere più in me stessa”.

Quali sono i tuoi programmi e le ambizioni per la prossima stagione?

C.T.: “Per questa stagione le mie ambizioni sono di vincere il Campionato Italiano MX Under17 dato che è l’ultimo anno per me, e riuscire a stare nelle prime posizioni della classifica generale”.

Chi sono i tuoi preparatori?

C.T.: “I miei preparatori sono: Giorgio Bonfigli che si occupa della mia preparazione fisica ormai da quasi un anno. Mi trovo davvero molto bene con lui e spero di continuare migliorando sempre più.

Da quest’anno ho anche Danilo Marasca che mi seguirà per la preparazione in moto. Non ho un terreno ideale, mi piacciono tutti a parte quello sabbioso ma soltanto perché in Toscana è molto difficile trovare piste con sabbia e di conseguenza sono meno abituata degli altri su questi terreni. Per girarci devo spostarmi per forza o su al nord o al sud d’Italia”.

Chi ti segue alle gare?

C.T.: “Alle gare mi seguono i miei genitori, a volte i miei preparatori, ma la persona più importante è il mio ragazzo. Leonardo Angeli che pratica motocross a livelli professionali, partecipa sia al campionato italiano che Europeo. È uno stimolo per me e un punto di riferimento. Ha una guida perfetta e ho tanto da imparare da lui. Purtroppo alcune gare sono in concomitanza e non sempre lui può venire a vedermi ed io non riesco ad andare a vedere lui. Ma ci sosteniamo anche se siamo lontani”.