Simone Guazzoli è proprio uno che non si arrende alle difficoltà… e quest’anno ci riprova!

Simone Guazzoli, classe ‘90, non ha potuto provare a riconquistare altri titoli a causa della pandemia che lo ha bloccato, ma il pilota trentenne di Rocca di Papa è pronto a ripartire più forte di prima in questa nascente annata sportiva.

Sentiamo come ha risposto alle nostre domande.

Simone, come è iniziata la tua avventura in moto?

S.G.: “Ho iniziato con la mia prima moto da cross nel.2016 all’età di 26 anni, direi un po’ tardi ma viste le mie possibilità, prima non sarei riuscito a possederne una. Ho iniziato facendo enduro nei boschi della mia zona, con la mia pazzia che mi distingue senza nessun tipo di protezione o accessorio per andare in moto e con una TM 300 2T del ’96, un bel razzo!

Poi nel mio paese Rocca di Papa, ho conosciuto due amici, due brave persone nonché possessori di un team, il Team PowerCross. Da lì il grande desiderio di girare in una vera pista, raccapezzando a destra e manca riuscii a trovare tutto il necessario per essere presentabile in pista.

Dopo la prima giornata in pista mi dissero che ero molto portato per questo sport nonostante non l’avessi mai fatto, allora presi coraggio e mi segnai al primo campionato regionale Motocross, ma partecipai 10 giorni prima ad una gara interregionale dove riportai un grave infortunio alla mano sinistra, così affrontai operazioni e complicanze varie, tuttora ho un invalidità al 50% della mano sinistra.

Ma nonostante tutto l’anno dopo decisi di riscrivermi al campionato regionale Lazio nella categoria MX1 Challenge con una CRF 450 del 2016, cercando di arrivare più allenato possibile. E tra la voglia di farcela, la mia pazzia e il non mollare mai riuscii a vincere il campionato nel 2018, nonostante una frattura alla clavicola in quel campionato.

Questa e la mia storia”.

Com’è andata nel 2020?

S.G.: “Purtroppo, con il covid e essendo stato positivo per 40 giorni, non ho neanche potuto iniziare il campionato”.

Quali sono i tuoi programmi per la prossima stagione?

S.G.: “Ho molte buone intenzioni per quando si riaprirà tutto, e perché no, anche di vincere magari qualche altro regionale, sempre con il Team PowerCross che ha sfornato tanti campioni”.

Qual è un punto di forza che ti avvantaggia nei confronti di altri piloti?

S.G.: “Il mio punto di forza sono le partenze, sempre primo anche con piloti di campionati maggiori”.

In cosa ti senti di dover migliorare per il futuro?

S.G.: “Punto da migliorare per me è la resistenza a causa dell’impossibilità di potermi allenarmi regolarmente, considerato anche il mio mestiere a tempo pieno di muratore”.

Devi ringraziare qualcuno?

S.G.: “Grazie alla mia famiglia che mi è stata sempre vicina in ogni gara e in ogni difficoltà fisica, e al Team PowerCross“.