Martina Cocca “…oggi vivo le tensioni in modo diverso, ansie e paure si contrastano con l’adrenalina e la felicità”

Martina Cocca  “…oggi vivo le tensioni in modo diverso, ansie e paure si contrastano con l’adrenalina e la felicità”
 

M.C.: “Ciao a tutti, sono Martina Cocca ho 21 anni, sono più piccola di un anno del mio compagno Alessandro (Lentini). Sono una ragazza estroversa ma anche timida, dipende da chi mi trovo davanti. Io e Alessandro conviviamo da circa due anni, siamo stati un anno a Rieti nel suo paese d’origine e poi ci siamo trasferiti in un paesino sul lago di Garda. A settembre saranno 5 anni che stiamo insieme.
Sono una ragazza molto semplice e solare mi piace molto stare a contatto con la gente. Due anni fa mi sono diplomata nel settore alberghiero, nello specifico sala e bar”
.

Quando e come vi siete conosciuti con Alessandro?
M.C.: “Io e Alessandro ci siamo conosciuti nel 2015 grazie alla passione del motocross e amici in comune”.

Cosa ti ha colpito di Alessandro?
M.C.: “Di Alessandro mi ha colpito la sua solarità e la sua infinita dolcezza (ride)”!

Come avete vissuto questo periodo di lockdown? 
M.C.: “Fortunatamente questo lockdown l’abbiamo passato insieme allenandoci in giardino in attesa della ripartenza della stagione agonistica e facendo piccoli lavori che abbiamo sempre rimandato a causa della mancanza di tempo”. 

Cosa ti fa più arrabbiare di lui?
M.C.: “La cosa che mi fa più arrabbiare di lui è che è molto disordinato e si abbatte moralmente anche per le piccole cose”. 

Chi è più geloso dei due? 
M.C.: “Un po’ entrambi ma forse di più lui (ride)”.

Alessandro è scaramantico, prima di una gara?
M.C.: “No, non è scaramantico”.

Come se la cava Alessandro con la cucina?
M.C.: “Alessandro da buon meridionale è molto bravo in cucina”. 

Che progetti avete ora che si esce liberamente?
M.C.: “Non siamo mai stati ragazzi da vita mondana perché gli impegni lavorativi e sportivi non ce lo permettono quindi vedremo cosa ci riserverà il futuro”. 

Come vivi la sua passione per il Motocross?
M.C.: “Le prime gare a cui ho partecipato ero ancora nella pancia di mia mamma visto che mio zio (Chicco Chiodi) all’epoca era nel pieno della sua carriera agonistica perciò sono crescita a latte e motocross (ride).

Ora la situazione è un po’ diversa visto che sono cresciuta e quando Alessandro è in pista vivo le tensioni in modo diverso, ansie e paure si contrastano con l’adrenalina e la felicità delle giornate di gara”. 

Sei pronta per la prova costume prima delle gite al mare?
M.C.: “Purtroppo visto che quest’estate ogni fine settimana ci sarà una gara prevedo che il mare dovrà aspettarci l’anno prossimo”.

 

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