Clarissa Tognaccini “In moto mi alleno volentieri con dei ragazzi toscani”

Clarissa Tognaccini      “In moto mi alleno volentieri con dei ragazzi toscani”

 

Clarissa Tognaccini, non ancora sedicenne, è salita per la prima volta in sella nel 2014 grazie ad un corso federale sulla pista aretina di Montevarchi. L’escalation è stata naturale, salendo di categoria via via che il livello di confidenza si eleva e questo grazie ai consigli del pluricampione del mondo Chicco Chiodi ma anche del babbo di Clarissa, Alessandro, campione nazionale in diverse specialità motociclistiche come Trial, Supermoto e Motocross.

Un brutto incidente nel 2017 ha tenuto Clarissa lontana dai circuiti per alcuni mesi, ma al suo rientro si è dimostrata più forte di prima.

Clarissa, hai già ripreso ad allenarti regolarmente in moto dopo il blocco causato dal coronavirus?

C.T.: “Si ho già ripreso gli allenamenti”.

Quanto tempo ci vuole per ottenere il livello di preparazione che avevi raggiunto prima del lockdown?

C.T.: “Non mi sono mai fermata per quanto riguarda la preparazione fisica perché ho fatto una palestra in casa dove mi potevo allenare nel periodo del lockdown”.

Come hai vissuto il periodo del lockdown?

C.T.: “Fortunatamente abito in campagna e ho la casa circondata da campi…

Sono stata prevalentemente fuori ed a volte andavo nella pista che ho realizzato dietro casa con la moto per fare qualche giro”.

C’è qualcuno che segue la tua preparazione fisica o fai tutto da sola?

C.T.: “Nel periodo del lockdown avevo bisogno di qualcuno che mi seguisse in modo specifico e mi sono affidata a Giorgio Bonfigli, mi sto trovando davvero bene e sto continuando anche adesso con lui”.

Con quali altri piloti ti alleni più volentieri?

C.T.: “Mi alleno volentieri con dei ragazzi toscani, che ormai li conosco da una vita”!

La pandemia pensi che abbia cambiato in qualche modo i comportamenti della gente?

C.T.: “Nell’ambito del motocross no. Penso che sia stato fatto un po’ di terrorismo mediatico con questo virus. Ma nel nostro tipo di sport, non essendo uno sport di squadra cerchiamo solo di mantenere le distanze come da protocollo sanitario”.

 

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