Beatrice Barbera: “Dopo il lockdown sono ancora più dura con me stessa”!

Beatrice Barbera: “Dopo il lockdown sono ancora più dura con me stessa”!

 

Ciao Beatrice, hai già̀ ripreso ad allenarti regolarmente in moto dopo il blocco causato dal coronavirus?

B.B.: “Ciao! Si, dai primi di maggio, dopo più di 60 giorni di quarantena, sono tornata ad allenarmi in moto a pieni regimi. Due o tre volte alla settimana mi alleno in kartodromo con una Pitbike 150 che mi fornisce il mio team, mentre la settimana scorsa anche un test al Mugello con la Ninja 400 in vista della prima gara di campionato il 5 luglio”.

Quanto tempo ci vuole per ottenere il livello di preparazione che avevi raggiunto prima del lockdown?

B.B.: “Il lockdown per me non ha significato “perdere il livello di preparazione”, al contrario, sono stata ancora più dura con me stessa. Io vivo con altri tre ragazzi (due ragazze e un ragazzo) che correranno anche loro nel CIV e durante la quarantena abbiamo creato una routine di allenamento fisico che ci ha permesso di non perdere la condizione fisica. Il lockdown ci ha dato poi tanto tempo per prepararci mentalmente alle gare, essendo il mio primo anno di corse in Italia non ho le stesse conoscenze di altre ragazze che correranno con me. Così grazie alla PlayStation e a video in board e tempi degli anni passati ho (abbiamo) avuto modo di conoscere il più possibile le piste nelle quali correremo quest’anno”.

Come hai vissuto il periodo del lockdown?

B.B.: “Il periodo del lockdown come dicevo poco fa l’ho vissuto intensamente, ho cercato di non lasciare troppo tempo al caso. Ovviamente stare in casa h24 mette duramente alla prova chiunque, ma il segreto è stato occupare il tempo allenandoci, sperimentando nuovi piatti, lavorando in giardino”.

C’è qualcuno che segue la tua preparazione fisica o fai tutto da sola?

B.B.: “Per la mia preparazione fisica mi affido a Ayrton Bandovini, pilota del World SBK della categoria 600. Lui ha una palestra, Fitness Ayrton, nella quale si allena e ci segue. Per me è molto importante avere una persona come lui perché oltre essere un ottimo preparatore fisico è anche un pilota con esperienza nel mondiale e conosce le necessità di un pilota nelle varie tappe della sua preparazione”.

Con quali altri piloti ti alleni più̀ volentieri?
B.B.: “Come dicevo prima io vivo con altri tre piloti: Marta Machuca (spagnola), Marielle Pierattini (cilena) e Joel Romero (argentino). Con loro mi alleno sia in kartodromo, in palestra e durante i test. Quest’anno correrò con loro nel TeamGP3Pasama, un team neonato che funziona da piattaforma per piloti Sudamericani, e non, affinché possano avere un appoggio qua in Europa per vivere, allenarsi e correre”.


La pandemia pensi che abbia cambiato in qualche modo i comportamenti della gente?

B.B.: “Io mi sento cambiata. Anche se spesso sembra quasi che non sia mai successo niente. Le mascherine e lavarsi le mani sono diventate qualcosa di quotidiano. In generale vedo che le persone hanno più “voglia di vivere e fare”, che é stato rivalutato il valore della famiglia e delle amicizie, delle passeggiate all’aria aperta e del rispetto in generale”.

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