Mask to ride: donate 50.000 mascherine ad associazioni del mondo della disabilità

Si è conclusa da un paio di settimane la bella iniziativa sviluppata e portata termine dagli amici motociclisti Alvaro Dal Farra, Mattia Cattapan e Nicola Barchet che si erano prefissi di consegnare ben 50.000 mascherine. Un progetto nato con l’idea di creare un ponte di collegamento tra le regioni, dopo i lunghi mesi di isolamento.
“Ciò che non è dato è perso”, per questo motivo i tre giovani hanno attraversato dieci regioni

 

Ma lasciamo che si Alvaro Dal Farra a narrarci il viaggio. “Con “Mask to ride”, dal 3 al 13 giugno scorsi ho attraversato tutta l’Italia a bordo del mio furgone Volkswagen by De Bona Motors e le mie inseparabili moto, la Kawasaki 3DCore e la Huracan Electric. Con me c’erano Mattia Cattapan, pilota di cross kart in carrozzina che alleno da anni e che ha fondato Crossabili, e Nicola Barchet, presidente di Giesse Risarcimento Danni, un’azienda bellunese che ha deciso di investire in questo progetto e nel suo significato.
Ci siamo messi in viaggio per dare un messaggio di speranza e fiducia. Siamo andati dai più vulnerabili, abbiamo donato 50.000 mascherine e fatto 50 spettacoli sui parcheggi, nei piazzali deserti, lungo le strade di periferia con le moto e con il triride elettrico di Mattia. Abbiamo visitato 10 regioni in 10 giorni, percorso 5.000 chilometri. 

Abbiamo incontrato persone umili con disabilità – continua Alvaro -, malati, immigrati nei centri di accoglienza e nei ghetti, siamo stati ringraziati dal personale medico e sanitario e dalle famiglie che nel lungo periodo del lockdown si sono sentite abbandonate e hanno vissuto in totale solitudine la paura e l’incertezza. Abbiamo dato, e abbiamo anche ricevuto perché l’energia che questo viaggio ci ha regalato è davvero tanta e ci spinge a programmare nuove iniziative, rompere gli schemi, esser veri, regalare un po’ di tempo e di attenzione a chi ne ha bisogno.

Ecco, a una settimana dal mio ritorno a Belluno posso dire con certezza che abbiamo fatto bene: è stato a tratti faticoso e forse qualcuno era spinto a criticare una simile iniziativa, ma io credo che quello che conta veramente è il risultato umano di un’azione. Noi abbiamo fatto una cosa concreta, piccola ma capace di dire con i fatti noi ci siamo, non siete soli, abbiamo pensato a voi e ce la faremo insieme a ricominciare”. 

Durante il tour sono stati seguiti da molti giornalisti, che hanno raccontato tappa per tappa tutto quello che accadeva. 

A questo link potete leggere gli articoli che sono stati pubblicati: 

https://drive.google.com/drive/folders/1snf2clCgJFI4jP33pU63kCQdBQgaepVl

Sport Mediaset ha dedicato loro un servizio che è andato in onda anche su Studio Aperto:

https://youtu.be/yOyQAfmQZgE

“Io desidero ringraziare tutti i collaboratori che hanno dato il massimo per la buona riuscita del viaggio – ci tiene ad aggiungere Alvaro Dal Farra -, il personale di Giesse, Christian Tasso, Christopher Breda, Angela Lanotte, Alessia Buiatti e molti altri. Un grazie particolare va ai miei sponsor, perché sostengono queste idee e le apprezzano. Nei momenti difficili ciò che conta veramente è fare squadra, stare uniti e superare le difficoltà. Poi tutto ricomincia alla grande, come sta già avvenendo. La mia attività sportiva da allenatore è ripartita e va a gonfie vele, accanto alle attività sociali come “Mask to ride” a cui credo che ciascuno di noi possa e debba dedicare un po’ del suo tempo”.

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