Jessica Gozzellino: …“da ragazzini Fabio non lo sopportavo proprio”!

J.G.: Ciao a tutti, mi chiamo Jessica Gozzellino, sono nata a Torino trentadue anni fa ma sono originaria di Piea, un piccolo paese in provincia di Asti. Ho frequentato le scuole elementari a Montechiaro, paese del mio compagno Fabio Torsiello, attualmente viviamo proprio a Montechiaro, ed è lì che l’ho conosciuto. Abbiamo frequentato anche le medie assieme, quindi direi che ci conosciamo da sempre.
Con Fabio ci siamo rivisti quattro anni fa, dopo tantissimo tempo, in un locale di Asti, ed è stata una bella sorpresa poiché che da ragazzini non lo sopportavo troppo, anzi.! Sono piacevolmente rimasta colpita dalla sua spiccata simpatia e dalla generosità, oltre ad essere un burlone e giocherellone.
Entrambi siamo estroversi ma abbiamo 2 caratteri forti, spesso il nostro essere testoni ci fa andare in contrasto.
Sono un educatrice della scuola d’infanzia, da sempre gioco a tamburello, sport che mi ha permesso di girare l’Italia e alcuni paesi d’Europa. Ora con la nostra piccola Emma è un po’ più complicato conciliare tutto ma la passione rimane sempre”.

Chi è più geloso tra voi?
J.G.: “Dei due la più gelosa sono io”.


Come vivi la passione di Fabio per le moto?
J.G.: “Mi piace tantissimo seguire Fabio durante le sue trasferte e quando è possibile anche durante gli allenamenti. Fabio quando è in moto è immerso nel suo mondo, traspare tutta la sua passione e bravura e per me è un orgoglio potergli stare accanto nei suoi successi e, ahimè, anche negli insuccessi. L’anno scorso, al campionato italiano, ha preso uno schiaffo troppo grande che non meritava, a causa di un problema alla sua moto, per mesi era completamente fuori fase ed e comprensibile, perché oltre che ad essere stata una sconfitta morale, è stato anche uno sforzo economico, visto che le trasferte lontane hanno avuto un costo non indifferente”.


Fabio è scaramantico, prima di un evento?
J.G.: Fabio e parecchio scaramantico si, ma non sveliamo nulla dai…”!


Come avete vissuto questo periodo di lockdown?
J.G.: “Dopo la delusione è riuscito a rimettersi in carreggiata per essere pronto per quest’anno, poi la pandemia ha preso il sopravvento. Abbiamo vissuto questo periodo di blocco forzato con parecchia ansia, per noi, per i nostri genitori e nonne anziane. È stato difficile e triste, ma per fortuna ora vediamo un po’ di luce e possiamo tornare a “vivere” frequentando di nuovo i nostri amici di sempre, che ci sono mancati parecchio”.


Come se la cava Fabio con la cucina?
J.G.: “In questo periodo non ci siamo dati molto alla cucina come la maggior parte degli italiani, abbiamo fatto i bravi. Fabio in cucina se la cava bene con i primi, ma meglio tenerlo lontano dai fornelli”.
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