Intervista a Morris Lonati (Circuit Equipment Italia srl)

Intervista a Morris Lonati (Circuit Equipment Italia srl)

Qual è l’immagine o l’episodio che le è rimasto impresso in questo periodo di lockdown?

M.L.: “Quello che più rimarrà impresso dentro di me è il suono delle sirene delle ambulanze, abitando a circa un chilometro dall’Ospedale Papa Giovanni di Bergamo, durante tutto il giorno e tutta la notte, questo suono ha iniziato a far parte della quotidianità, non c’è cosa peggiore in una situazione come quella che tutti noi abbiamo affrontato nelle settimane più cruciali”.

 

Che cosa le resta di questa difficile esperienza, come uomo e come imprenditore?

M.L.: “Per la prima volta ci siamo resi conto di essere vulnerabili, affrontando un nemico sconosciuto, leggevo negli occhi delle persone un senso di smarrimento molto forte ma ho visto anche molte persone reagire e non arrendersi.

Dal punto di vista lavorativo ho capito, una volta in più, che ci dobbiamo evolvere continuamente, lo stesso mondo del lavoro è in continua evoluzione e se rimaniamo indietro il rischio di avere pesanti conseguenze è molto alto, soprattutto in un settore non di prima necessità come il nostro”.

 

Come è stato il suo rapporto con i motociclisti in queste settimane?

M.L.: “Durante le settimane di lockdown ho sentito telefonicamente vari piloti, ma soprattutto ho parlato molto con vari Team Manager per aver maggiori info in merito all’evoluzione dei vari campionati mondiali e per pianificare le operazioni future”.

 

Vi sono strategie, iniziative o promozioni che intendete attuare in occasione della ripartenza dell’attività sportiva?

M.L.: “Per fortuna il lockdown, per noi, è durato solo due settimane, in questo periodo abbiamo focalizzato i nostri sforzi nei social media, creando nuovi contenuti e nuove strategie, nella ricerca di nuovi clienti nei mercati emergenti.

Abbiamo anche pensato a varie promozioni per aiutare i nostri distributori nella ripartenza delle attività, abbiamo deciso di investire di più negli e-commerce, a livello mondiale, poiché abbiamo notato un grande incremento di queste attività durante il periodo di lockdown”.

 

Secondo lei servono impegni concreti e strategie da parte del Governo per la ripartenza delle attività imprenditoriali sul territorio nazionale?

M.L.: “Questa è una bella domanda, potremmo scriverne per ore, sono sicuro che il nostro Governo si è trovato ad affrontare una problematica che nessuno poteva prevedere e di proporzioni gigantesche, sicuramente non è e non sarà una situazione facile da risolvere. Detto questo ci sono molte cose che il Governo potrebbe fare per aiutare le attività, la prima cosa è salvaguardare aziende e lavoratori che sono il motore di questa nazione, la seconda è tornare ad investire nella Sanità. Se volessimo vedere l’Italia come una moto, aziende e lavoratori sarebbero il motore mentre la sanità sarebbe il reparto sospensioni, ecco, si può gareggiare con gli adesivi rovinati, ma non con sospensioni e motore a pezzi”.

 

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