Intervista a Giuseppe Zecchi (patron Speedy Mousse)

Intervista a Giuseppe Zecchi (patron Speedy Mousse)

Qual è l’immagine o l’episodio che le è rimasta impressa in questo periodo di lockdown?

G.Z.: “Personalmente mi è rimasto impresso soprattutto il comportamento dei nostri politici che nel periodo così difficile come questo, nel periodo che richiede tutte le forze e abilità mentali, sprecano il tempo e le energie per le proprie guerre di potere dimenticandosi del loro dovere verso la propria gente”.

 

Che cosa le resta di questa difficile esperienza, come uomo e come imprenditore?

G.Z.: “Vedo una cosa che ha in comune il mondo di oggi. La maggior parte delle persone pensano solo al presente. La gente vive alla giornata senza pensare al futuro. Chiaramente è il pensiero della persona di 63 anni, che viene da culture e da modi di pensare che oggigiorno non sono più adeguati ai tempi. Forse!

Vivendo alla giornata e non avendo messo da parte nulla, alla prima difficoltà diventa un coma, una situazione senza via d’uscita. Se avessimo la mentalità dei nostri vecchi che avevano sempre la fobia di mettere da parte qualcosa in caso di bisogno, probabilmente avremmo assorbito il colpo un po’ meglio”.

 

Come è stato il tuo rapporto con i motociclisti in queste settimane?

G.Z.: “Il mondo delle gare e dei piloti stessi è rimasto in silenzio come tutto il mondo. Tutto è rimasto immobile in una specie di letargo. Unici segni di vita si potevano notare sui social, ma niente in particolare”.

 

Vi sono strategie, iniziative o promozioni che intendete attuare in occasione della ripartenza dell’attività sportiva?

G.Z.: “Il mondo delle gare resta ancora immobile. Sul discorso delle gare rimane un grande punto interrogativo ed il mondo amatoriale si sta risvegliando molto lentamente. La nostra vita è strettamente collegata con quella delle gare. Unica cosa che possiamo fare in questo momento è di potenziare i dispositivi di informazione”.

 

Secondo te servono impegni concreti e strategie da parte del Governo per la ripartenza delle attività imprenditoriali sul territorio nazionale? Ci fai un esempio?

G.Z.: “Impegni concreti e strategie sarebbero una cosa giusta da parte loro, ma personalmente dal governo non mi aspetto assolutamente nulla. La situazione in cui ci troviamo tutti non è affatto facile, ma di certo non sarà per merito del governo se ne usciremo”.

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