Intervista Stefano Passeri

Stefano Passeri

Come vivi la situazione dettata dal decreto per il contenimento nazionale del coronavirus?
S.P.: “Mi ritengo uno dei fortunati giacché ho un piccolo giardino dove posso sfogarmi. Inoltre ho degli animali da accudire giornalmente in una casetta in montagna e quindi non sono proprio confinato in quattro mura”.


Come cerchi di mantenerti in forma in questo periodo di isolamento?
S.P.: “Non essendo più in attività, non devo mantenere nessuna forma fisica. Ciò che faccio è rivolto solo al mio puro piacere personale per stare bene. Odiavo gli esercizi in palestra, al chiuso, anche quando ero in un certo qual modo “obbligato” per via del mio impegno come pilota professionista. Quindi ora le cose non sono cambiate. Gli unici esercizi sono passeggiate con Toby, il mio cagnolino, sempre nelle modalità consentite dal periodo, ed i lavori manuali nella casetta di montagna”.


C’è qualcosa di particolare che stai facendo per passare il tempo?
S.P.: “Nulla di particolare ma, certo, ho molto più tempo da dedicare alla lettura, ai giochi con mia figlia e ai lavoretti di bricolage”.


Ti mantieni in contatto con altri piloti?
S.P.: “Nulla è cambiato. Ci sentiamo con gli altri piloti della mia epoca. Un po’ anche perché siamo nella fascia che deve fare molta attenzione”!


Questa situazione ci cambierà in qualche modo la vita quando ne usciremo?

S.P.: “Sinceramente me lo auguro. Capire che non siamo esattamente immortali, dare il giusto peso alle cose importanti, ma veramente importanti della vita, ritornare a vivere con un po’ più di calma gli appuntamenti della quotidianità, ma credo che neanche questo dramma riuscirà a ‘riportarci sulla terra’. Appena troveranno la soluzione a questo problema, tornerà tutto come prima”.

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