Il campione romano del CIV PreMoto3, Luca Lunetta, ci parla della sfida che lo attende quest’anno

Il giovane talento romano Luca Lunetta, campione italiano PreMoto3 del CIV 2019, parteciperà alla stagione 2020 della Red Bull Rookies Cup come unico italiano nella rosa dei piloti partecipanti alla prossima edizione.
Una stagione da ricordare quella appena passata per il Talento Azzurro FMI. Alla sua prima esperienza in questo campionato e sui maggiori circuiti, i numeri della sua stagione sembrano dire che si è adattato velocemente, meglio di tutti. Nelle dodici gare affrontate ha conquistato cinque pole position, sei vittorie, altri due piazzamenti sul podio e sei giri veloci. Risultati che gli hanno permesso di guadagnarsi il titolo italiano al debutto.
Luca ha poco meno di 14 anni, è studente all’ultimo anno delle medie e prossimo al Liceo Scientifico Sportivo.
Nel 2019 ha corso in sella a una moto Mahindra 250cc e nel 2020 con una Ktm 250cc in Moto3, sempre con l’AC Racing Team.

 

Luca, iniziamo dalla tua carriera.
L.L.: “Ho iniziato ad andare in moto quando avevo 5 anni e mezzo, ho esordito con una mini moto, che sin dalla prima volta mi è piaciuta! Campioni del motociclismo, secondo me possiamo definire solo chi è in MotoGP o comunque, insomma, chi ha vinto titoli mondiali ecc, io mi reputo un buon pilota per la mia età, ma avrò ancora tanta strada da fare per diventare un vero e proprio campione.

 

Parlaci della prossima stagione di gare.
L.L.: “Allora, il prossimo anno prenderò parte alla Red Bull MotoGP Rookies Cup, un campionato organizzato da Ktm e sponsorizzato Red Bull. Per farvi parte, ho dovuto passare delle selezioni, che si sono svolte in Spagna, a Guadix dal 15 al 17 ottobre scorso. In quei giorni sono cresciuto molto ed è stata inoltre un’esperienza spettacolare, scontrarsi contro 108 ragazzi di 37 nazionalità diverse, di cui solo 11 sono passati tra i quali io (unico italiano, su 8 presenti alle selezioni). Insomma dopo la Red Bull MotoGP Rookies Cup, correrò nel CIV, nella Moto3 con una Ktm. I miei obiettivi per quest’anno sono pochi, ma ben precisi: nella Red Bull MotoGP Rookies Cup, essendo il più piccolo, cercherò di fare del mio meglio e fare più esperienza possibile, cercando di essere riconfermato per il 2021, poiché è la migliore vetrina giovanile a livello internazionale!
Nel CIV, anche lì sarò il più piccolo nella Moto3 e anche in questo campionato cercherò di fare del mio meglio e stare sempre lì, davanti con i primi”!

Quale o quali sono state le gare più belle del 2019?
L.L.: “Il 2019 è stato un anno molto impegnativo per me e per il mio team, perché sono passato da guidare un 50cc 2 tempi (la MiniGP), in piste “piccole” rispetto al Mugello, Misano, Imola e Vallelunga, ad una PreMoto3, 250cc 4 tempi, quindi è stato un grosso cambiamento ed è stata anche abbastanza dura adattarsi sia alla moto che alle piste. Lo scorso anno ci sono state gare stupende, quelle più divertenti e più belle secondo me sono state gara-1 e gara-2 del secondo round al Mugello, con delle bagarre magnifiche e combutte, finite in volata sul traguardo”!

C’è qualcosa che ancora non sei riuscito a migliorare nel tuo stile di guida?
L.L.: “Il mio stile di guida è ancora molto da migliorare, nel corso del 2019 ho cercato di migliorarlo tanto, provando a spostare il busto più dentro la curva. Ho raggiunto il mio obiettivo, adesso sarò curioso di guidare la Moto 3 e vedere come dovrà essere lo stile più adatto per quella moto”!

Chi sono i tuoi idoli?
L.L.: “Il mio idolo senza ombra di dubbio è Marco Simoncelli, lo dice il mio numero sulla carena, ma dei piloti di adesso ammiro tanto Vale (Valentino Rossi), come persona e quello che ha fatto e che sta facendo, e infine Marquez per la sua voglia di cercare sempre più il limite”.

Quando si toglie tuta e casco, chi è Luca?
L.L.: “Nella vita di tutti i giorni, mi piace passare il tempo con i miei amici, svagarmi un po’, ma comunque non può mancare il tempo ovviamente per la palestra, dove vado 3 volte la settimana, una volta spinning e una volta corsa. Con i miei amici mi piace giocare a ping pong e quando possibile, facciamo qualche partita a calcio”.

Che vita sarebbe senza poter andare in moto?
L.L.: “Senza le moto sarebbe una vita molto più spenta a parer mio, le moto sono la mia vita e non vorrò mai smettere di andarci”!

Il tuo sogno nel cassetto?
L.L.: “Il mio sogno nel cassetto, è senza ombra di dubbio arrivare alla MotoGP, ma il mio obiettivo è partecipare almeno a una gara del moto mondiale, in Moto3, solo per vedere l’ ambiente e provare l’adrenalina di correre una prova iridata”!

Chi ti segue alle gare?
L.L.: “Alle gare è sempre presente mio padre, mia madre e la mia sorellina di 6 anni”.

Devi ringraziare qualcuno?
L.L.: “Per questi 8 anni di moto che ho trascorso, non potrò mai smettere di ringraziare i miei genitori, e tutte le persone che hanno creduto in me fin da quando ero piccolo, come Alessandro Cassinari (il mio team manager), tutti i miei sponsor e tutte le persone che mi sostengono e che fanno il tifo per me sempre e la FMI, in quanto Talento Azzurro”!

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