Il pilota paralimpico Alex Innocenti, diventa un Avatar del simulatore dedicato al motociclismo

Vi siete mai chiesti come fanno i ragazzi paraplegici a risalire in moto e addirittura correre in pista?

Oggi è possibile scoprirlo, e anzi correre come farebbe lui, grazie all’avatar del pilota paraplegico Alex Innocenti!

Il paralympic rider del team Pramac entra infatti nel videogioco della Bike Sim Experience “Realistic Motorbike Simulator”, un simulatore di realtà virtuale dedicato al motociclismo.

Il pilota virtuale è parte integrante dell’esperienza di guida su Bike Sim Experience, così abbiamo voluto fare un test per capire, anche virtualmente, come si sarebbe comportato un pilota disabile, “limitandolo” nei movimenti.

Alex Innocenti, della Onlus Diversamente Disabili, ha contribuito a trasferire in game i movimenti che un pilota paraplegico può permettersi di fare. Così è stato bloccato il bacino e ancorato gli stivali alle pedane. Poi è stato bloccato anche il movimento di apertura del ginocchio in piega. Ed ecco qui il pilota virtuale diversamente disabile pronto a sfidare gli altri avatar!”

Questo raccontano Alessandro Orizio, Francesco Gallorini, Gianluca Bruno, fondatori della Bike Sim Experience.

Immaginate la faccia del giocatore con il pilota ‘normale’ che viene passato all’esterno da un pilota Di.Di.”?

O anche: “Ti ho battuto a gambe legate”! dice scherzando Alex Innocenti.

Essere tra i protagonisti di un videogame è una nuova vittoria per tutti i piloti disabili e un altro passo avanti verso l’inclusione e la comprensione del mondo della disabilità e la diffusione del motociclismo paralimpico.

Emiliano Malagoli (fondatore e presidente della Onlus Diversamente Disabili, anche lui pilota del campionato internazionale in cui corre Alex Innocenti, la International Bridgestone Handy Race): “Siamo onorati e divertiti da pazzi da questa notizia: una figata pazzesca! La dimostrazione, una volta di più, di quanto il nostro motto “La voglia di crederci, il coraggio di provarci, la forza di riuscirci” possa portare tutti molto lontano, nella vita di tutti i giorni, così come in una gara della MotoGP o della SBK, e oggi anche nel mondo virtuale”.

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