Nelle classifiche di giornata della sesta tappa dell’Africa Eco Race spiccano i primi nomi nuovi

Dopo una giornata di riposo gradevole sotto il sole in riva all’Oceano Atlantico a Dakhla e la ormai tradizionale cena con la grigliata e le patate cotte nella brace, una corte notte attendeva i partecipanti della Africa Eco Race perché alle 4,15 al bivacco si è aperto il buffet della colazione. Un orario inusuale per una giornata che prevedeva un trasferimento di 380 chilometri verso la frontiera mauritana e poi una speciale da 176 km fra Arzmeila e Chami, un paesino minuscolo situato sulla strada che porta a Nouakchott. Una giornata impegnativa per tutti, organizzazione, assistenza, e concorrenti, ovviamente, e anche per i giornalisti e i cameraman che ogni giorno regalano a numerosi Paesi europei le immagini più spettacolari della corsa.

Fra le moto oggi la tappa ha un sapore speciale perché è la prima volta, in 12 anni, che un australiano conquista una vittoria di speciale: Matt Sutherland si è imposto con la sua Ktm davanti alle Honda e Husqvarna di due italiani, Giovanni Gritti e Paolo Lucci.

Inizialmente la speciale era nelle mani di Lucci ma quando sono arrivati gli altri due piloti, partiti molto indietro stamattina, la classifica è cambiata. Giovanni Gritti, dopo aver rotto la mousse e la ruota della sua Honda, nella quinta tappa si era sorbito ben 170 chilometri sul cerchio e stamattina era partito molto indietro. Così facendo ha potuto recuperare sugli avversari e conquistare il suo primo podio in un rally africano. Il pilota toscano, Paolo Lucci, non è rimasto troppo deluso, perché un altro terzo gradino del podio fa sempre comodo nel bottino.
Nessuno dei tre piloti della classifica generale figura nella top ten: Lyndon Poskitt è 12°, Pal Anders Ullevalster 15° e Alessandro Botturi addirittura ventesimo. Niente di strano perché le loro tracce, visto che partivano dalle prime tre posizioni, sono tornate utili, nonostante il forte vento, a coloro che erano partiti, appunto, molto più indietro. Sulla sua Yamaha, Botturi domani non avrà problemi perché non toccherà a lui tirare la carovana, data la sua posizione di partenza, discretamente lontana rispetto alle due KTM, seppure di due team diversi, di Poskitt e Ullevalseter, che si scateneranno cercando di recuperare il gap sul bresciano.

La settima tappa, seconda in Mauritania, fra Chami e Aidzidine misurerà 478 km tutti di prova speciale.

Intervista ai protagonisti

Paolo Lucci:Sono andato veloce oggi e la speciale anche se non bellissima mi è piaciuta. Ne approfitto per fare esperienza e quando posso cerco di viaggiare da solo per concentrarmi di più sulla navigazione. Abbiamo viaggiato sempre con il vento contro e questo mi ha portato a consumare moltissimo. Quando sono arrivato al bivacco mi erano rimasti forse due litri nel serbatoio posteriore”.

Alessandro Botturi:Oggi avevo deciso di fare una speciale calma. Sono partito per primo ma non ho mai forzato e quando gli altri mi hanno raggiunto ho lasciato che andassero avanti e aprissero loro la strada. Ogni tanto posso anche lasciarli davanti. Domani sarà sicuramente una tappa importante, secondo me, una delle decisive del rally”.

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