Dopo il freddo un po’ di calore all’Africa Eco Race

La prima notte di bivacco, a Tarda, località a metà strada fra Er-Rachidia e Goulimine, è stata decisamente freschina visto che ieri mattina, prima dell’alba, la temperatura ha toccato i meno tre gradi. La lunga prima giornata di gara e una notte complicata per la maggior parte dei partecipanti dell’Africa Eco Race hanno lasciato il segno sui visi dei partecipanti che al via si sono portati sulla linea di partenza, situata a pochi passi dal bivacco. Ma questa prima vera speciale lunga, di 333 km si è svolta perfettamente per la quasi totalità dei concorrenti rientrati tutti al bivacco prima del buio.

Nella categoria moto, Pal Anders Ullevastetter ha sferrato un attacco decisivo, grazie anche alla sua nona posizione di partenza alla mattina, e ha vinto la speciale con 8’10’’ di vantaggio su Lyndon Poskitt e 9’35’’ su Alessandro Botturi che apriva la pista. Partito in nona posizione, il norvegese non ha commesso errori di navigazione, restando in più di qualche occasione alle spalle degli avversari: Alessandro Botturi sulla sua Yamaha è stato dapprima raggiunto da Lyndon Poskitt, intorno al chilometro 40, ma ha continuato ad aprire la pista commettendo qualche piccola sbavatura a livello navigazione che ha finito per coinvolgere anche il britannico. Alla guida della sua Ktm, Ullevalseter è stato bravo a controllare cosa facevano i primi due, ovviamente usufruendo poi di un tempo migliore sul traguardo. Nella classifica assoluta il pilota norvegese passa in testa con 1’29’’ di vantaggio su Botturi e 2’01’’ su Poskitt.

Restando sempre nella categoria moto l’italiano Paolo Lucci ha piazzato la sua Husqvarna in quinta posizione proprio davanti all’altro norvegese, il giovane Félix Jensen sempre affidabile e veloce in questa prima parte del rally. Il giovanissimo polacco, Konrad Dabrowski – 18 anni – conferma il suo potenziale chiudendo settimo davanti al suo maestro, Jacek Czachor, compagno di squadra negli anni passati di suo papà, Marek Dabrowski.

La prima moto Over 450 è la Ktm dell’italiano Gabriele Minelli che ottiene una 16a piazza mentre il più veloce della categoria senza assistenza, la Motul Xtreme Rider, è il britannico, Richard Kaye su Ktm.

Non si può non parlare di Nicola Dutto (Ktm), pilota italiano che partecipa per la prima volta all’Africa Eco Race e che non ha l’uso delle gambe. Accompagnato per tutta la gara da altri due motociclisti, i suoi angeli custodi Julian Garcia Villarrubia e Stefano Baldussi, Dutto occupa la 26a piazza nella classifica assoluta.

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