Una nuova Yamaha per la stagione del riscatto di Alessandro Lupino

Il pilota del team olandese Gebben Racing Van Venrooy, Alessandro Lupino, dopo una stagione non al top a causa di alcuni infortuni, il più grave nel giugno scorso nel round russo MXGP a Orlyonok, cambia moto passando alla Yamaha.
Il viterbese, portacolori delle Fiamme Oro, sta lavorando duramente per preparare la sua moto al top in vista delle prime gare stagionali che si svolgeranno già a fine gennaio con il via agli internazionali d’Italia di cross.
Quest’anno è stato un po’ difficile per l’ex pilota Kawa, e spera di tornare competitivo sia nel mondiale che nelle gare nazionali per l’anno prossimo e che la nuova Yamaha risponda subito bene.

Il ventottenne pilota laziale, ex campione del mondo ed europeo, ma anche tricolore, è uno dei piloti più veloci della sua categoria e ad ogni stagione riscopre il grande entusiasmo di andare in moto, correre e vincere, come un ragazzino.
Gli abbiamo rivolto qualche domanda per conoscere i suoi nuovi programmi in vista delle prime gare che inizieranno tra 50 giorni.

Due stagioni con la Kawasaki del Team Gebben Van Venrooy e da poco l’annuncio del sospettato cambio di marca alla Yamaha. E’ un cambiamento che speravi avendovi già corso, oppure ti ha inizialmente preoccupato dovendo sistemare da capo una nuova moto?
A.L.:No, sono stato contento del cambiamento, specialmente dopo il passato della scorsa stagione volevo cambiare pagina completamente, ed aver già corso con Yamaha in passato mi ha dato sicuramente una spinta in più”!

Ti aspetta un 2020 molto stimolante e pieno di gare con i rookie compagni di squadra Covington e Vlaanderen, che saranno al via nella classe regina. Sarà un impulso in più per farti valere come prima guida pur dividendo il “tetto” con due giovani talentuosi che mostrano già grande ingegno?
A.L.:Sicuramente sarò il veterano del team, ma sono contento di avere due compagni così, sono brave persone e possono aiutare anche me come io posso aiutare loro per sistemare meglio la moto poiché non hanno esperienza”!

Nonostante gli infortuni di Mantova e nel GP di Russia del 2019 a Orlyonok, hai dimostrato subito dopo il tuo rientro una buona forma fisica ma, nonostante questo, ti è purtroppo sfuggito il tricolore, che nel 2020 non vorrai farti scappre?
A.L.:Si, nel 2019 ho sofferto molto per gli infortuni, sono iniziati già la settimana prima di Natale con le dita rotte; non è stato bello correre così, devo dire la verità, avevo sempre dolore e dovevo stringere i denti a tutte le gare! E gli infortuni mi hanno fatto perdere molte gare e così anche la possibilità di vincere l’italiano. Ovviamente ci riproverò il prossimo anno”!

Pochi mesi e inizierai la quinta stagione in MXGP e il 21° anno di gare. Ogni stagione sarà stata diversa dalle altre, questa che sta per nascere che sensazione ti suscita?
A.L.:Sinceramente mi sento più forte degli ultimi anni e una cosa che mi aiuta tantissimo ora conosco alla perfezione il mio fisico! Sento quando ho bisogno di spingere oltre il limite così come quando devo recuperare. Lo ritengo un grosso aiuto! Comunque stiamo lavorando molto anche sulla moto, ci sono tante idee da provare, ma siamo molto curiosi dal vederle in pratica fin dal primo vero test in gara, a Riola Sardo, a fine gennaio. Lì potrò valutare effettivamente il livello di preparazione fisico e tecnico“.

Mondiale o italiano, qual è il tuo bersaglio preferito nel 2020 e cosa punti ad ottenere?
A.L.:Ovviamente il primo obbiettivo è il mondiale, ma per me non è da sottovalutare neanche l’italiano nel quale devo riscattare la passata stagione”.

Quale ricordo ti viene alla mente pensando al tuo periodo in Yamaha dal 2007 al 2010?
A.L.:Rammento un particolare della prima volta che l’ho provata a Malagrotta, era una 250 4T ed ero accompagnato da Claudio De Carli che mi guardava girare senza perdermi mai di vista!

È stata una bella emozione che ricordo volentieri”.

 

Devi rivolgere dei ringraziamenti?

A.L.:Vorrei rivolgerlo a tutte le persone che mi circondano e lavorano per me, aiutandomi a migliorare, come Christian Ravaglia il mio coach, le Fiamme Oro, il mio meccanico in Italia Diego ed i miei sponsor personali, e un grazie speciale al mio team Gebben”.

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