Conosciamo meglio l’eclettico pilota pugliese Matteo Del Coco

La stagione agonistica non è ancora finita del tutto, anzi, per alcuni campionati mancano ancora un paio di prove, quelle decisive, come il Supermarecross, campionato che vede al comando della classe MX2 un pilota eclettico, che riesce ad adattarsi alle varie tipologie di terreno e sempre uscendone con grande onore. Parliamo di Matteo Del Coco, leccese, classe 2000, 19enne fra pochi giorni, in forza al Moto Club La Rocca Asd di San Miniato.
Matteo in questa stagione si è distinto anche nelle prove che ha disputato nel Campionato Europeo Motocross della classe EMX 2T. Il suo principale scopo, su questo campionato, era di fare esperienza e valutare l’eventuale possibilità di una partecipazione assoluta nel 2020.

Matteo, nel campionato Europeo EMX 2T sei migliorato molto velocemente dopo ogni round, ma nonostante questo non sei stato presente a tutto il campionato; saresti rientrato nella top ten se non addirittura meglio.

M.D.C.: “Si, è vero ma l’obiettivo per questa stagione era far meglio possibile nel campionato EMX 2T, ma con un inizio di stagione duro abbiamo deciso di evitare di affrontare la trasferta in Russia anche perché risultava parecchio onerosa. In Turchia invece, considerato che era l’ultima di campionato, abbiamo deciso di non andare e concentrarci sulle rimanenti gare in Italia e sulla prossima stagione. Ho partecipato inoltre alla gara di Lommel in EMX 250 finendo gara-1 al 17° posto, e devo dire che un risultato così al debutto non me lo sarei mai aspettato, tanto che sono arrivato a Imola, per la penultima di EMX2, molto carico dopo questo risultato ed ho terminato settimo”.

Hai avuto un ottimo avvio negli internazionali Supermarecross, dove hai cominciato con un terzo posto, poi secondo e poi primo finendo per conquistare la tabella rossa del leader di graduatoria. Ci sono le condizioni per mantenersi davanti a tutti fino alla fine in questo campionato che riprenderà solo dopo molti mesi dalle prime prove?

M.D.C.: “Mi sono allenato bene per questa stagione, ma dopo la progressione nei vari campionati lo sto facendo ancora più intensamente per riuscire a concludere il Supermarecross ancora al comando, anche se sarà una bella lotta con Mancuso che è comunque molto forte”. 

Nel tricolore motocross Prestige MX1 2T hai saltato un paio di prove, Cingoli e Ponte a Egola. E’ stata una tua scelta iniziale oppure casuale di disputare solo tre prove?

M.D.C.: “Si è vero, ho fatto solo tre tappe del campionato MX1 2T perché l’intenzione era di sfruttarlo per potermi allenare su terreni diversi. Non era in programma da inizio stagione partecipare all’intero campionato”.

Sarai al via nella prossima prova a Castel San Pietro il 5 e 6 ottobre nel Prestige MX1 2T?
M.D.C.: “No, purtroppo non ci sarò a Castel San Pietro, mi allenerò sulla sabbia in vista delle prossime tappe di Supermarecross”.

Come ti sei avvicinato al motociclismo fuoristrada?

M.D.C.: “Ad andare in moto ho iniziato grazie a mio padre che faceva enduro. La mia prima moto é stata una Yamaha PV 50 che ho avuto all’età di 3 anni”.

Hai già cominciato a pensare ai tuoi programmi 2020?
M.D.C.: “Nel 2020 sicuramente resterò in Ktm con Brunetti Motors. Disputerò il campionato EMX passando alla classe 250, e poi prenderò parte, ovviamente, al Supermarecross in MX1. Farò qualche gara degli Internazionali d’Italia Motocross ma ancora è da decidere se in MX1o MX2. Inoltre al 99% prenderò il via all’Enduropale du Touquet”.

A chi devi un grazie?

M.D.C.: “Lo devo sicuramente a Brunetti Motors, a Pardi Scuola Cross, Ufo Plast, HGS Exhaust Systems, Maxxis e Progrip”.

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