Il leader Samuele Bernardini in allenamento al Santa Barbara in splendida forma atletica

San Miniato (PI), 2 agosto 2019 – Giornata di test per il toscano Samuele Bernardini (due volte maglia azzurra al Cross delle Nazioni e una volta sul podio in un Gp iridato) che ha dedicato la giornata odierna agli allenamenti intensivi sulla pista Santa Barbara di San Miniato del Moto Club Pellicorse.
L’attuale leader del campionato italiano motocross Elite MX1, a bordo della sua possente Yamaha targata Team Ghidinelli, si è divertito per qualche ora ad affrontare le sinuosità del circuito pisano, che ancora non aveva scoperto dopo le ultime migliorie dell’inverno scorso.
Non ci è sfuggita l’occasione di rivolgergli qualche domanda in vista delle prossime gare, che lo vedranno impegnato principalmente a Imola per il mondiale MX1 a metà mese e al Santa Barbara l’ultimo weekend di agosto.

Ciao Samuele, per te agosto sarà un mese relativamente tranquillo, a parte questo weekend che, per scelta, non sarai al via a Lommel per il GP del Belgio, ti vedremo a Imola il prossimo 18 agosto e poi finalmente al Santa Barbara per la penultima prova tricolore che, abbiamo immaginato, sarà incandescente, soprattutto al vertice con te che dovrai difenderti dal ritorno in “palla” di Lupino dopo il brutto infortunio di qualche settimana fa.

Se nel mondiale stai ancora facendo pratica, dopo essere arrivato da poco dalla MX2, nell’italiano Elite sei stato sempre al top, soprattutto dopo l’assenza di Lupino che ti ha spianato la strada verso la vetta della graduatoria?
S.B.: “Si, a parte la brutta caduta che ho subito agli Internazionali a Mantova che mi ha rallentato un po’ il rendimento generale, poi problemi particolari non ne ho avuti, a parte il tempo di adattamento alla 450 arrivando dalla MX2. Per il resto il campionato italiano è partito bene con prestazioni al vertice che mi hanno visto poi passare al comando della graduatoria dalla scorsa gara di Malpensa. La moto è al top ed io anche, spero di poter trovare la giusta concentrazione per le ultime due prove dell’italiano e il resto verrà da solo”.

La tua carriera è stata costellata di alti e bassi. Oggi sei molto più maturo e forse meno intraprendente, rischi meno e sei più sicuro delle tue mosse. E’ lontana l’immagine del Samuele che è salito sul trono dell’Europeo 300 nel 2014?
S.B.: “Sinceramente non lo so neppure io, però so che ho avuto tanta sfortuna nei momenti che andavo veramente forte e con infortuni anche abbastanza lunghi che mi obbligavano ogni volta a ricominciare la dura preparazione che avevo gradualmente elevato. Nonostante questo devo dire che per fortuna non sono mai stati infortuni troppo gravi da comprometterne intere stagioni. Questo mi ha forgiato, mi ha permesso di arrivare a riflettere prima di dare del gas a volte inutilmente e rischiando. Quando faccio un piccolo errore, oggi rifletto e cerco di aumentare l’attenzione affinché non si ripeta, invece qualche anno fa non avevo esitazioni, spalancavo il gas e via. La consapevolezza, oggi, mi arriva anche da un maggiore desiderio di conoscere sempre meglio la moto, come oggi qui al Santa Barbara, per esempio, dove abbiamo cercato di trovare un setting adeguato alla nuova configurazione della pista”.

Su quali basi avete scelto di partecipare solo ad alcune prove del mondiale MXGP?
S.B.: “Quest’anno, essendo il primo anno in MXGP, abbiamo deciso di essere presenti alle gare nelle quali potevamo difenderci meglio. A Lommel per esempio non siamo presenti perché è una pista che non avrebbe dato un risultato significativo e quindi abbiamo scelto di prepararci per le gare successive, tra le quali, appunto, il tricolore di fine mese. Diversa sarà la pianificazione per il prossimo anno, che già da adesso abbiamo deciso di essere presenti a tutte le prove europee e, sponsor permettendo, potrebbe essere anche a quelle fuori dai confini continentali”.

Quali sono i punti in cui devi ancora progredire?
S.B.: “Diciamo che a livello di resistenza stiamo un po’ in molti cercando di aumentare la resistenza ad alti livelli puntando ai 30 minuti senza calare di ritmo, affrontando entrambe le manche senza risentirne troppo”.

Hai un aneddoto legato a questa pista di San Miniato?
S.B.: “Beh, su questa pista diciamo che sono cresciuto frequentando le gare più belle quando partecipavo al regionale, qui, poi, avevo il mio sponsor principale: la Ufo di Vito Consoloni, che era sempre presente ad assistere alle gare, per cui ho ricordi molto belli. L’unica nota negativa è legata alla caduta che qualche anno fa mi è costata la rottura del ginocchio ma non compromette affatto i momenti belli che ho trascorso divertendomi con gli amici del regionale. Oggi ho trovato una pista davvero molto migliorata con le ultime modifiche e devo dire che mi è piaciuta molto, per questo penso che la prossima di tricolore sarà davvero divertente per noi che corriamo e per gli spettatori che verranno ad assistere”.

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