Giuseppe Tropepe: “Nell’EMX250 siamo tutti molto forti e chi commetterà meno errori diventerà il migliore”

Giuseppe Tropepe, 21 anni di Polistena (RC) è una promessa che si sta prendendo gli applausi degli appassionati di motocross da tutta l’Italia per meriti, per coraggio e determinazione. La plausibile prospettiva di farsi le ossa nei campionati europei lo sta premiando e “Tropepe” è diventato di forte attualità, a partire dalle sue prodezze, quando non è bersagliato dalla sfortuna, e poi per le qualità messe in mostra in questo primo scorcio di stagione nel campionato EMX250. E insieme a lui sono pronti a sognare sia i tifosi della sua regione che quelli nazionali.
Alla vigilia del GP della Lettonia di questo weekend, a Kegums, dove si svolgerà anche la quinta prova del campionato europeo EMX250, abbiamo raccolto qualche impressione e curiosità da Giuseppe che è uno dei protagonisti del torneo continentale.

Allora Giuseppe, dopo il tuo rientro in buona forma quest’anno avevi promesso che questa stagione avresti dato tutto per ben figurare. Sei stato di parola. Lo stai facendo davvero. Ci stai facendo appassionare, divertire, emozionare. Hai finalmente trovato la strada giusta per competere ad alti livelli?

G.T.: “Si dai, la mia stagione sta proseguendo verso la giusta strada, ora sono in 5a posizione nel campionato europeo e sono molto contento di questo. Purtroppo, invece, il campionato italiano cui tenevo molto, non sta andando come speravo, a Montevarchi non ho corso per un infortunio mentre a Savignano stavo poco bene fisicamente e questo mi ha compromesso il risultato finale”.

Qualche passo falso l’hai commesso nell’europeo 250, come le cadute in Gran Bretagna e in Francia. Non eri abbastanza concentrato?

G.T.: “Purtroppo in Inghilterra la prima manche ho fatto un errore e sono caduto il che mi ha costretto al ritiro, dire che è stata una mancanza di concentrazione non te lo so dire però è stata una delle prime gare ad alto livello cui partecipavo dopo mesi di stop, e un errore ci può stare, purtroppo è successo e non si può tornare indietro. In Francia sono stato davvero sfortunato perché un sasso mi si è infilato nella leva del freno e sono caduto molto forte, purtroppo sono cose che possono capitare”.

Senza quegli errori oggi saresti quarto o forse addirittura terzo. Ci hai mai pensato?

G.T.: “Si, ci penso spesso però le gare sono fatte così, a quest’ora sarei sicuramente messo molto meglio senza i due zeri però noi ce la mettiamo tutta fino alla fine e vediamo cosa ne uscirà fuori”.

Dov’è che stai cercando di migliorare, nelle partenze, nella tenuta…

G.T.: “Diciamo che sono già a buon punto, sono riuscito a migliorare anche le partenze che sono il mio peggior difetto”.

L’europeo è ancora lungo e le possibilità infinite. Insieme a Forato sei la nostra bella bandiera italiana che sventola alta, mossa anche dal calore dei tuoi sostenitori. Questi avversari sono proprio imprendibili?

G.T.: “I campionati si vincono sicuramente con la costanza dei risultati, dire che sono imprendibili penso di no però vanno molto forte e partono molte volte davanti e questo sicuramente aiuta nel ritmo di gara. Secondo me siamo tutti a un buon livello e quello che commette meno errori sarà quello che porterà a casa un buon risultato, sicuramente”.

Chi ti segue alle gare?

G.T.: “Alle gare ho il mio team che provvede sempre a mantenere al top la mia moto, poi sono seguito da Nicola Dal Santo che è il mio preparatore atletico, che mi aiuta a mantenere alta la mia forma fisica”.

Devi ringraziare qualcuno?

G.T.: “In primis il mio team che mi aiuta molto e sta lavorando sodo per far si che tutto giri nel modo giusto, il mio preparatore atletico Nicola Dal Santo e naturalmente un grazie a tutti i miei sponsor che mi aiutano in questa stagione”.

 

Ph: Youthstream

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