Samuele Bernardini: In MXGP sto maturando, ma il livello in questa categoria è davvero molto alto

Oggi conosciamo Samuele Bernardini, soprattutto le impressioni del suo recente debutto in MXGP. Il Berna è un pilota aretino classe 1995, di Cortona; nella sua carriera ha corso, ha sofferto, ha vinto, e ora spera, spera di crescere ancora per riuscire a tenere il passo dei più grandi piloti di motocross al mondo alla corte della MXGP. Ha vinto l’Europeo Motocross della classe 300 cinque anni fa, nel 2014, con una TM, poi nel 2015 ha debuttato nel mondiale MX2 chiudendo la stagione dell’esordio mondiale al 22° posto, pur avendo saltato le prime gare della stagione a causa di un infortunio. L’anno dopo, il 2016, ecco i primi risultati con un buon 8° posto finale in campionato, e nel 2017 si fa strada anche la prima vittoria di manche e il primo podio mondiale nel Gp di Indonesia, ma arriva anche un brutto infortunio al ginocchio che ne pregiudica la stagione. Infine, lo scorso anno, il 2018, che ti vede finire l’ultima stagione MX2 al 19° posto, complice anche il cambio di moto e team a campionati inoltrati.

Allora Samuele, dal tuo vicino debutto mondiale ne sono successe di cose, ma l’importante è crescere sempre, professionalmente e mentalmente. Quest’anno è un po’ come ricominciare: nuova moto (Yamaha), nuovo team (Team Ghidinelli) e nuovo campionato (MXGP) e sicuramente anche nuovi stimoli. Raccontaci come hai vissuto la preparazione invernale e le prime gare di quest’anno.
S.B.: “La pressione sicuramente è tantissima, debuttare per la prima volta in MXGP è finalmente realizzare il sogno di una vita anche se, allo stesso tempo, non è semplice. Si prova a migliorare giorno dopo giorno sia fisicamente sia a livello di feeling con la moto ma il livello, come già detto, è molto alto. 

I risultati stavano andando tutto sommato come previsto, fino alla caduta avvenuta durante la gara di Mantova che mi ha lasciato con  una costola rotta e una fratturina al polso che mi da ancora molto fastidio e nella quale purtroppo non si può intervenire. 

Comunque anche quello col tempo migliora e migliorerà sempre di più fino a sparire”.

2) Sei soddisfatto delle prime tre gare mondiali disputate?
S.B.: “In Inghilterra ho sofferto molto, sia fisicamente sia nel non vedere i risultati sperati arrivare, ma è tutta esperienza e mi porto a casa degli insegnamenti. 

Molto meglio la gara di Arco nella quale sono riuscito a prendere  qualche punto”.

Ci sono ancora molte prove prima della fine del mondiale, su cosa ti stai impegnando a migliorare: sulle partenze, sulla tenuta…?
S.B.: “Credo mi manchi un pò di costanza/tenuta, dove tutti gli altri piloti hanno l’esperienza per stare 30 minuti ad un determinato livello, io ancora faccio fatica. 

È il mio punto debole da sempre, in questo mese di pausa abbiamo spinto tanto, spero di essere sulla strada giusta”.

Sarai al 100% della forma per la prossima prova di Mantova, pista nella quale hai finito le due manche del 2016 al 13° e al 20° posto?
S.B.: “Abbiamo lavorato per questo quindi mi auguro di sì, di essere all’altezza”.

Hai dichiarato ad inizio anno di accontentarti rientrando nei 15 in classifica finale mondiale. Hai cambiato idea o pensi di poterci far vedere a breve il “Berna” che tutti si aspettano?
S.B.: “Credo di aver cambiato idea, forse sto crescendo e ho più consapevolezza. Sono convinto che riuscirò a fare delle belle gare prima o poi. 

Siamo tutti umani e siamo tutti in ballo, quindi abbiamo tutti le possibilità per ballare. Spero… ahah”.

Devi ringraziare qualcuno?
S.B.: “Si, sicuramente il mio team che cerca sempre di accontentarmi in tutto provando sempre a dare il massimo e poi i miei sponsor che credono sempre in me: Fidea, Mearini, Cromacatena, Cellai Alessandro, Xtech Sport, UFO Plast, Gaerne, Alpadistribution/Bell, Progrip”.

Grazie per il tempo che ci hai dedicato e in bocca al Lupo per i tuoi sogni.

 

Foto : Samuele Bernardini official

MXCircus

GRATIS
VIEW