Marco Lolli si prepara all’Europeo EMX2T: “L’emozione è moltissima, ma cercherò di dare il massimo”!

Prima del prossimo GP della Lombardia, che si correrà a Mantova l’11 e 12 maggio, conosciamo meglio Marco Lolli 25enne faentino, uno dei migliori italiani che spiccano nella top ten della graduatoria provvisoria di campionato, dopo la prima prova dell’Europeo EMX 2T che si è disputata in Gran Bretagna, a Matterley Basin, lo scorso 24 marzo, e che potremo apprezzare anche il secondo weekend di maggio a Mantova.

Dopo la partecipazione all’ultima prova del l’EMX300 dello scorso anno a Imola, quest’anno hai deciso di prendere il via da subito nella categoria 2T, che ha preso il posto della 300. Due none posizioni quest’anno ti sono bastate per chiudere settimo assoluto e in campionato e ora la prova di casa EMX2T, a Mantova il 12 maggio, dove dovrai fare un balzo in classifica davanti al tuo pubblico che ti sosterrà durante le gare. Ti eccita o ti spaventa?

M.L.: “Dopo la gara dello scorso anno a Imola, eravamo carichi per il risultato ottenuto poiché la moto era stata assemblata all’ultimo momento, ma siamo comunque arrivati quinti di giornata ed eravamo tutti molto entusiasti. Inoltre è stata una grande emozione, perché abitando a Faenza a 5 minuti dal circuito, è stata la mia gara di casa.

In Inghilterra avevamo aspettative più alte, sia io che il team. Abbiamo risentito dell’infortunio di quest’inverno in cui mi sono rotto il 5° metacarpo della mano destra e dei due mesi di “stop” che ne sono conseguiti. Siamo arrivati un pò lunghi con la preparazione invernale e ci ha rallentato in questo inizio di stagione. A Mantova sicuramente arriveremo più agguerriti… è il GP di casa e siamo molto eccitati e allo stesso tempo sotto pressione, perché sentiamo molto il tifo di amici e parenti che “pretendono” tanto. L’emozione sarà moltissima, ma cercherò di dare il massimo”.

Avresti potuto fare meglio a Matterley Basin?

M.L.: “A Matterley potevamo fare sicuramente molto meglio; io sapevo di non essere al meglio della mia forma fisica, ma il mio obiettivo era di puntare al podio,  sia per soddisfazione personale, sia per ripagare tutto il lavoro fatto dal team e anche il mio impegno in palestra”.

Conosci bene la pista di Mantova e come ti sembra?

M.L.: “Mantova è una pista che si trova a circa un’ora e mezza da casa mia ed è una pista in cui giriamo ogni anno il campionato Italiano, quindi la conosco abbastanza bene. Ha un fondo un pò sabbioso, che non prediligo perché abituato a terreni più duri e piste molto secche, quindi farò un po’ di fatica. Sto cercando di allenarmi su terreni che hanno caratteristiche simili per prepararmi al meglio per quel tipo di pista”.

Quando hai iniziato a correre nel motocross e quali risultati significativi hai ottenuto nella tua carriera nei vari campionati disputati?

M.L.: “Possiamo dire che tutto ha avuto inizio quando avevo 4 anni e ho ricevuto dai miei genitori la prima moto elettrica, la “Super Teneré”. Mio zio Rodolfo che ancora oggi gestisce una pista a Marradi, sopra le nostre colline, è la persona che mi ha trasmesso la passione mi ha permesso di crescere in questo contesto; a livello di campionati non ne ho fatti molti; il primo è stato il campionato italiano nel 2013 con il Team Castellari; nel 2014 ho partecipato solo a campionati regionali, e ho vinto il campionato regionale toscano under 21; nel 2015 ho partecipato al campionato italiano e ho vinto nella categoria MX1 under 21 in sella ad una Honda 450 nel 2018 ho partecipato Campionato italiano 125 e dopo la seconda gara ero in testa al campionato, ma a San Severino Marche, nella prima manche abbiamo subito una rottura del cambio che ci ha fermati in anticipo e purtroppo ci siamo giocati i primissimi posti, ma abbiamo chiuso posizionandoci terzi”.

Hai sempre corso con moto Yamaha?

M.L.: “Lo scorso anno è stata la mia prima esperienza con Yamaha: ho disputato le ultime due gare di Campionato Italiano e l’ultima di Campionato Europeo a Imola; dal 2014 al 2018 ho sempre corso con una Honda 450, poi c’è stato un affiancamento al team 3C, del quale sono tutt’ora membro, che è supportato da Yamaha Italia, quindi sono passato anche io a Yamaha”.

Devi ringraziare qualcuno?
M.L.: “Volevo ringraziare soprattutto la mia famiglia che mi ha sempre seguito e formato, mio fratello che è anche il mio meccanico e uno dei mie più grandi supporter, mi segue sempre e mi sprona in continuazione, inoltre “Capo Nord Faenza” che è il mio sponsor e mi aiuta molto, ma anche Andrea Bartolini che mi segue alla perfezione e  mi sprona tantissimo”.

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