Dopo l’infortunio agli Internazionali, Lupino torna a Mantova per il mondiale MXGP ma …con un nuovo motore!

Durante una sessione di allenamento sulla pista pisana Santa Barbara di San Miniato, che sarà teatro della quinta e penultima prova del Campionato Italiano MX Prestige il prossimo 1 settembre, abbiamo incontrato il campione italiano Alessandro Lupino che, accompagnato dal preparatore tecnico Christian Ravaglia, ha eseguito una serie di prove libere per settare ulteriormente la sua Kawasaki in vista del prossimo MXGP di Mantova ma anche per provare le nuove modifiche al circuito del Comune di San Miniato apportate recentemente dai gestori del Moto Club Pellicorse.

In pista, il pluricampione italiano era in compagnia di Pietro Razzini (G.S. Fiamme Oro Milano – MX Junior Team – Yamaha), emiliano classe 2003, e il fiorentino Leonardo Frosali (Honda).

In occasione degli ultimi Internazionali d’Italia di febbraio a Mantova, è stato un colpo alla caviglia a fermare il fuoriclasse di Viterbo tenendolo lontano dalle gare per alcune settimane, ma ora è arrivato il momento del riscatto su questa pista che in aggiunta è stata teatro del suo terzo titolo internazionale nel 2017. La stessa pista che lo ha visto debuttare nel 2013 in sella proprio a una Kawasaki 250.

Nel mondiale 2015 al “Tazio Nuvolari” era assente per i problemi alla spalla che lo avevano costretto a saltare buona parte della stagione, mentre nel 2016 finì il weekend 13°.

Quanti ricordi che hai di questa pista! Che sensazioni ti dà parlare della pista lombarda?

A.L.: “Tengo particolarmente alla pista di Mantova, poiché da tre anni mi sono trasferito in provincia di Verona e con Ravaglia, mi alleno circa 2 volte alla settimana in questa pista: è una delle nostre piste d’allenamento. Mi aspetto molto da questa gara, perché sto raggiungendo una buona forma fisica e considero Mantova, “la pista di casa”, quindi l’affronto con una mentalità positiva. Naturalmente la pista sarà modificata rispetto a come si presentava negli allenamenti, e vi ho corso un solo mondiale nel 2016, ma in passato ho ottenuto buoni risultati e la pista mi piace molto, quindi non vedo l’ora di correre a Mantova la tappa del mondiale 2019”.

A Pietramurata hai disputato un buon GP. Com’è andata?

A.L.: A Pietramurata è andata bene, sono arrivato Settimo assoluto ed è il mio miglior risultato quest’anno. Ho tenuto un bel passo per tutto il week-end e fatto delle belle partenze, sia il sabato che la domenica. L’unica pecca è stata la partenza della seconda manche, perché sono partito dietro e il risultato ne ha un po’ risentito; poteva essere migliore, ma l’importante è che siamo sempre più vicini ai primi.

 

Sei qui al Santa Barbara di San Miniato per testare qualcosa in particolare?

A.L.: Siamo venuti qua perché per le vacanze pasquali ero a casa di mia moglie, a Lerici, e ne ho approfittato per venire a girare a Ponte a Egola, pista che mi piace tantissimo e particolarmente oggi: raramente l’ho trovata così bella. Abbiamo due moto, quella da gara e un muletto. Oggi ho provato la moto da gara perché stiamo cambiando il motore di una. Tra tre giorni parto per l’Olanda per completare la preparazione tecnica; cambieremo il motore perché non sono molto soddisfatto e abbiamo dei piccoli problemi. Oggi ho migliorato qualcosina in più …”.

MXGP a parte, te sei quì perché si svolgerà al Santa Barbara una prova del campionato Elite MX1, torneo che attualmente ti vede al comando con quattro manche su quattro vinte. A parte lo zero nell’ultima di Supercampione, è stato facile come può sembrare stare in testa al campionato?

A.L.: “Non è mai facile, perché siamo in gara e i concorrenti sono agguerriti, quindi devo dare il massimo ad ogni entrata. Ho un pochino di velocità in più rispetto agli altri, e questo è il mio punto a favore che devo gestire bene in gara; ma non è mai facile vincere. Sono arrivato 4 volte primo nelle manche della MX1, quindi sono contento e voglio continuare a lavorare così”.

Hai corso più volte quì sulla pista sanminiatese del Moto Club Pellicorse e lo scorso anno hai anche vinto la prova. Vittoria a parte, come ti trovi su questo terreno?

A.L.: “Come ho detto prima è una delle mie piste preferite in Italia, mi è sempre piaciuta da quando correvo con l’85 perché mi ricordavo i panettoni lunghissimi ed è sempre stata nel mio cuore. La gara dell’anno scorso è andata bene; per quanto riguarda quest’anno, sono arrivato oggi e ho visto che hanno fatto delle modifiche sia nella parte sotto che sopra; mi piace soprattutto la parte alta perché è molto tecnica, con doppie traiettorie, ed è migliorata molto rispetto all’anno scorso; sono contento di queste modifiche perché in gara daranno occasioni per passare o fare un buon tempo, quindi sono contento di come ho trovato la pista oggi”.

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